Le donne sono spesso viste come vittime dei cambiamenti climatici e delle catastrofi, ma è una narrazione imprecisa.

L’attuale narrazione suggerisce che le donne – a causa della loro posizione sociale – devono essere aiutate se vogliono resistere o adattarsi alle catastrofi e agli effetti dei cambiamenti climatici.

Questa narrazione è imperfetta: anche se spesso le donne sono più vulnerabili, hanno un’enorme capacità di aiutare sé stesse e le loro comunità nella risposta ai disastri. Quando le donne diventano leader del cambiamento, i benefici sono condivisi da tutta la comunità e i ruoli di genere vengono trasformati.

L’Indice di resilienza delle donne dell’Asia meridionale

Nel 2014, ActionAid, in collaborazione con The Economist Intelligence Unit, ha sviluppato l‘Indice di resilienza delle donne dell’Asia meridionale (WRI). Questo Indice permette di valutare la capacità di resistenza e recupero dalle catastrofi dei paesi dell’Asia meridionale, facendo attenzione al livello di partecipazione delle donne.


Il WRI riconosce che le donne ricevono spesso un’attenzione inadeguata nelle politiche nazionali, nonostante nei forum internazionali sia riconosciuta la loro maggiore capacità di costruire resilienza.
L’indice valuta quattro categorie di indicatori che contribuiscono alla resilienza delle donne alle catastrofi: economica, istituzionale, sociale e infrastrutturale.

WRI in Asia meridionale

Il WRI è stato applicato in Asia meridionale e tutti i Paesi coinvolti hanno raggiunto punteggi inferiori a 50 su 100. Ciò evidenzia che ovunque ci sono spazi di miglioramento per aumentare la resilienza delle donne.

Il WRI promuove l’impegno dei decisori politici per creare un ambiente più favorevole alle donne diminuendo gli ostacoli che ne limitano la partecipazione e l’azione. Responsabilizzare le donne a livello comunitario è essenziale e può essere raggiunto aumentando il loro “potere contrattuale”. Come? Riconoscendo i loro diritti e aumentando il loro ruolo nel processo decisionale e nella pianificazione.

Il più grande cambiamento nella capacità delle donne di resistere alle catastrofi naturali si verifica quando sono leader delle loro comunità. Questa capacità dovrebbe essere promossa in ogni occasione. Le donne leader creano coesione ed equità nella costruzione della resilienza, migliori relazioni di genere e benefici a lungo termine per tutti.

Il WRI riconosce che in tutta la regione serve maggiore attenzione ai diritti delle donne nella pianificazione, ad esempio nei piani nazionali di riduzione del rischio di catastrofi. le autorità di pianificazione devono essere più capaci di garantire l’inclusione e la partecipazione attiva delle donne negli organi decisionali. La semplice consultazione, infatti, non è sufficiente per definire policy efficaci per ridurre gli impatti sulle donne dei cambiamenti climatici e delle catastrofi.

Dal WRI emerge che occorre una maggiore attenzione all’uguaglianza di genere nelle aree economiche e socioculturali: i diritti del lavoro, l’accesso ai finanziamenti, l’istruzione e la salute. Ciò garantirà che le donne siano in grado di esercitare i propri diritti e avere maggiore protezione dai cambiamenti climatici e dagli impatti delle catastrofi.


ActionAid, in collaborazione con l’Overseas Development Institute, ha anche sviluppato un kit di strumenti utili per i professionisti del settore dal titolo “Misurare la resilienza delle persone”. Il kit supporta la localizzazione del WRI e autorizza le donne a comprendere le differenze nella resilienza tra uomini e donne.

WRI in Bangladesh

La recente applicazione del toolkit in Bangladesh ha permesso di identificare meglio le barriere e le opportunità per migliorare la resilienza delle donne. In Bangladesh, ad esempio, è risultato chiaro che il potere economico delle donne è limitato dall’accesso ai finanziamenti formali e informali. Le donne, infatti, devono avere la firma di un capofamiglia maschio per avere tali finanziamenti. Le condizioni per le donne, inoltre, non sono sempre conformi a standard di lavoro dignitosi, né esistono adeguate reti di sicurezza sociale come l’indennità di pensione sensibile al genere o quella di disoccupazione.

A livello sociale, le donne hanno restrizioni culturali che riducono al minimo il loro accesso all’istruzione e alla salute, limitandole alle responsabilità domestiche. Le condizioni domestiche, tuttavia, non sono sicure né dignitose e le donne devono affrontare problemi di privacy e sicurezza che includono un aumento dell’esposizione alla violenza sia dentro che fuori le mura di casa.

Attraverso il lavoro di ActionAid, le donne bengalesi hanno aumentato la consapevolezza dei cambiamenti climatici e la loro capacità di reagire alle catastrofi. Inoltre, hanno sviluppato capacità nel far valere le loro esigenze verso la comunità, il governo e altre parti interessate. Le donne stanno acquisendo una maggiore consapevolezza su quale sia il loro ruolo nella famiglia e nella comunità.

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