Nell’ottobre dell’anno scorso un gruppo di 17 realtà che si riconoscono nelle richieste portate avanti dalle campagne Sicuriperdavvero e DatiBeneComune, hanno inviato una lettera al Commissario straordinario per il sisma 2016 chiedendo dati aggiornati, completi e fruibili sulla ricostruzione pubblica e privata del Centro Italia. 

Non avendo ricevuto alcuna risposta, a dicembre 2024 si è scelto di ricorrere a uno strumento formale quale il FOIA, l’istanza di accesso civico generalizzato, che avrebbe dovuto ottenere riscontro entro 30 giorni. La risposta con cui il Commissario straordinario negava l’ostensione dei dati e delle informazioni richieste è arrivata oltre i termini previsti e, di fronte al nuovo silenzio, si è deciso di intraprendere un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio con il sostegno di un team legale. Solo nell’aprile 2025, con una sentenza fissata per il mese successivo, il Commissario ha trasmesso i file excel con i dati sulla ricostruzione pubblica e privata, inducendo a rinunciare all’udienza perché la materia del contendere era venuta meno. 

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