Dopo una lunga mobilitazione del movimento ambientalista, nel settembre del 2019 il Comune di Bologna ha dichiarato l’emergenza climatica ed ecologica proponendo, fra le iniziative da adottare per affrontarla, l’indizione di assemblee cittadine. 

Le Assemblee cittadine sul clima costituiscono una specifica forma di partecipazione basata sulla teoria della democrazia deliberativa. Queste prevendono il coinvolgimento di un campione di cittadine e cittadini, selezionati tramite sorteggio con lo scopo di riprodurre le stesse caratteristiche socio-demografiche di una popolazione di riferimento (locale, regionale, nazionale, etc.), che, ascoltando esperienze e punti di vista di portatori d’interesse diversi e acquisendo informazioni scientifiche, apprendono per poi discutere e decidere collettivamente raccomandazioni e proposte su alcuni aspetti della crisi climatica. 

Tra maggio e novembre del 2023, dopo un lungo percorso che ha portato alla modifica dello Statuto comunale e del Regolamento “sui diritti di partecipazione e informazione dei cittadini”, si è tenuta la prima Assemblea cittadina per il clima di Bologna.  Per questa prima esperienza sono state selezionate 100 persone suddivise in:

  • 80 residenti nel comune estratti a sorte per rappresentare le caratteristiche socio-demografiche di Bologna;
  • 10 city user, persone non residenti che hanno un rapporto continuativo con la città, abbonati al trasporto passeggeri Emilia-Romagna (TPER);
  • 10 city user scelti tra le studentesse e gli studenti dell’Università di Bologna (UniBO).

Le e i partecipanti sono stati chiamati a rispondere a tre quesiti relativi alla mitigazione, all’adattamento ai cambiamenti climatici e agli strumenti amministrativi.

Il gruppo di osservazione composto da ActionAid, Osservatorio Italiano delle Assemblee Cittadine ed Extinction Rebellion Bologna ha elaborato un rapporto di valutazione con lo scopo di favorire un processo di apprendimento per migliorare l’organizzazione di futuri processi deliberativi, oltre che comprendere le reali potenzialità di questo istituto democratico e renderlo sempre più legittimo e inclusivo. 

Il rapporto è frutto del lavoro di analisi documentale, dell’osservazione diretta degli incontri, della somministrazione di un questionario in entrata ed uscita alle e ai partecipanti e di interviste semi-strutturate condotte con tanti attori diversi che hanno fatto parte della galassia dell’Assemblea. In esso è contenuta la valutazione di ogni singola fase del percorso, le successive conclusioni a cui si è giunti e le raccomandazioni finali per migliorare la qualità dei processi deliberativi.

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